Vittorio Brumotti

racconta i valori del contest
I CURATOR

LAVINIA

BIANCALANI

Lavinia Biancalani, Owner & Founder di TheStylePusher.com, nasce nel 1987 a Prato, città Toscana conosciuta come eccellenza nella produzione tessile per l’abbigliamento. Per questo motivo Lavinia è legata fin dalla giovane età al mondo della moda e del Made in Italy.
Trasferitasi a Milano, coltivando parallelamente la sua passione per i social media e il digital marketing, ottiene nel 2011 il Diploma di Alta Formazione in Fashion Business all’Istituto Marangoni, dove tornerà come docente nel 2019.
Nel 2013 apre il suo blog The Style Pusher dove parla di ‘stile’ nell’accezione più ampia del termine e di ‘moda’ come fenomeno sociale, in un diario di esperienze, visioni e progetti raccontati con naturalezza, semplicità, eleganza e glamour. Nel 2016 la piattaforma viene implementata con una sezione magazine. Nel 2017 Lavinia diversifica la propria attività trasformando The Style Pusher in un’agenzia creativa a tutto tondo, oltre ad una casa di produzione, composta da un selezionato team di professionisti.
The Style Pusher annovera un portfolio di clienti diversificato tra cui: Smashbox Cosmetics, Dior Parfum, Kenzo Parfum, Inglesina, Givenchy, Sephora, Estée Lauder, Zalando, la band musical pop rock Italiana Negramaro e molti altri. Consapevole del ruolo e importanza di nutrire i talenti, nel 2019 Lavinia espande l’orizzonte di The Style Pusher con la nascita della divisione TSP Management dedicata alla promozione del network di professionisti parte del team. Nello stesso anno è anima motrice del Waveforms Network, un collettivo di realtà impegnate sul fronte della comunicazione digitale con un’attitudine proattiva al cambiamento e alla sostenibilità.

ALICE

PASQUINI

Alice Pasquini (Roma 1980) in arte Alicè è un’artista contemporanea le cui opere sono esposte sulle superfici urbane, nelle gallerie e nei musei di centinaia di città in tutto il mondo.
Street artist, illustratrice e scenografa italiana, ha conseguito il diploma in pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Roma, completando il percorso di studi in Spagna con un Master of Arts in critica d’arte all’Università Complutense (2004) e un corso di animazione presso l’Ars Animation School di Madrid. È tra le poche esponenti femminili affermate a livello internazionale tra i protagonisti del movimento street art.
I suoi lavori sono visibili in varie città dove è stata chiamata a realizzare opere pubbliche di committenza statale, tra cui: Sydney, Mosca, Singapore, Amsterdam, Londra, Berlino, Oslo, New York, Buenos Aires, Yogyakarta, Barcellona, Copenhagen, Marrakech, Saigon, Roma e Napoli.
È stata recensita da quotidiani come il International New York Times, Wall Street Journal, La Vanguardia, Euromaxx, Panorama, Internazionale, Repubblica e Il Messaggero e ospitata dalla Rai, Sky Arte e Arte tv per numerose interviste e servizi dedicati. Nel 2017 ha partecipato al Ted Talks.
Nel 2013 ha realizzato un ciclo per i Musei Capitolini di Roma e ha collaborato con l’Istituto Italiano di Cultura di Singapore, con l’Istituto di Cultura di Montevideo, con l’Istituto di Cultura di São Paulo, e il museo italiano dell’emigrazione di Melbourne.
Dal 2015 Alice è coinvolta nella riscoperta e valorizzazione del centro antico di Civitacampomarano e come direttrice artistica del CVTà Street Fest dal 2016.
Ha esposto presso la Saatchi Gallery, l’Ambasciata Americana di Roma, il MACRO – Museo di Arte Contemporanea di Roma, il Mutuo Centro de Arte Barcelona, l’Espace Pierre Cardin. È inserita nell’Enciclopedia Italiana Treccani online.

GUIDO

TARONI

Guido Taroni nasce a Milano il 17 dicembre 1987. Trascorre la maggior parte della sua infanzia sul Lago di Como, dove matura il suo amore per la bellezza, i colori e le forme molto prima di incominciare a vederli come soggetti delle sue fotografie. Il suo spiccato senso estetico è un grande dono ereditato dal padre, gallerista ed eclettico collezionista, e dalla madre, storico dell’arte ed esperta di musica e teatro.
A diciassette anni ha la sua prima esperienza lavorativa presso lo studio fotografico di architettura e interni Sancassani di Milano. Diventa in seguito uno degli assistenti dello zio, Giovanni Gastel. Durante questo periodo di apprendistato, Guido comincia a riflettere e sviluppare il suo stile personale, incentrato sull’equilibrio cromatico e la ricerca di una sofisticata semplicità.
A ventuno anni organizza la sua prima mostra personale, Sogni sospesi, inaugurata a Milano il 15 dicembre 2009. La mostra riscuote grande successo di pubblico e di critica tanto che verrà scelta da Vittorio Sgarbi per far parte del 54° Festival Dei Due Mondi di Spoleto. Un’altra importante mostra fotografica (a “quattro mani” con lo zio Giovanni Gastel) è solo due anni dopo: In Master Hands, racconta per l’azienda Fratelli Rossetti l’eccellenza del Made in Italy.